Cosa è bene sapere

CUCCIOLI: QUALI GARANZIE?

Purtroppo sempre più spesso, capita di leggere su internet, sui periodici di inserzioni gratuite ma anche su riviste del settore, annunci allettanti del tipo: "cuccioli garantiti" oppure "cuccioli esenti displasia" o meglio ancora "cuccioli esenti malattie ereditarie".

Attenzione, niente di più insensato!

Nessuno allevatore serio vi dirà mai qualcosa del genere; non si può garantire che cuccioli di 60 giorni, siano esenti da patologie come displasia dell'anca o del gomito, oppure da altre patologie a carattere ereditario che non si possano escludere con un'analisi del dna del cucciolo.

Patologie a carico dell'apparato scheletrico come le displasie, non si manifestano a questa età e non basta aver accoppiato due cani esenti per avere la certezza che anche i cuccioli lo siano.

Fermo restando il carattere ereditario di tali patologie, bisogna inoltre precisare che altri fattori come quello ambientale od alimentare influiscono in maniera determinante.

Ciò che un allevatore serio e cosciente può garantirvi, sono solo la competenza, l'onestà e la passione che mette nel proprio lavoro. Chi alleva con passione ha a cuore prima di tutto la salute ed il benessere dei propri cani, per questo studierà e valuterà ogni dettaglio prima di scegliere l'accoppiamento che secondo lui sarà più complementare.

Senza dubbio i suoi riproduttori e quelli che sceglierà al di fuori del suo allevamento, saranno stati controllati per le varie patologie che possono affliggere la razza ed accoppierà solo quelli ritenuti idonei, ma le garanzie più serie che potrà darvi rimarranno la sua esperienza e la sua integrità morale.

L’IMPORTANZA DEL MICROCHIP

Già con la Legge 281 del 1991 veniva istituita in Italia l'Anagrafe Canina e l'art.2 della stessa legge, obbligava i detentori di cani a tatuarli presso le strutture veterinarie pubbliche.

Questo si rese necessario per censire i cani presenti sul territorio nazionale e registrarne i proprietari in un archivio che ne rendesse facile l'identificazione. Il tatuaggio però rappresentava un metodo poco efficace in quanto con il tempo, l'inchiostro scoloriva ed era difficile leggerne le cifre, senza contare il fatto che era abbastanza doloroso per l'animale e spesso si rendeva necessaria una sedazione per tatuarlo.

A partire dal 1 gennaio 2005 (vedi Accordo Stato-Regioni del 2003) è stato introdotto l'uso del "microchip" quale metodo unico ed ufficiale di identificazione dei cani, sostituendo così il vecchio tatuaggio.

Il microchip ISO adottato in Europa per l'identificazione canina, è formato da una piccola capsula di vetro biocompatibile contenente un codice di 15 cifre che viene iniettata sottocute nel lato sinistro del collo, tramite un' apposita siringa.

Il codice a 15 cifre è univoco e permette, tramite un apposito lettore compatibile, di identificare sempre il cane al quale è stato applicato.

Con l'Ordinaza del 6 agosto 2008, il Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, ha recepito la necessità di uniformare su tutto il territorio nazionale, l'identificazione e la registrazione della popolazione canina ed in particolare all'Art.1 obbliga il proprietario o detentore di un cane a provverdere, tramite i veterinari pubblici o i veterinari liberi professionisti abilitati, ad applicare il microchip di identificazione nel secondo mese di vita dell'animale. Il veterinario che avrà effettuato l'inoculazione, dovrà dal canto suo provvedere alla registrazione presso l'anagrafe canina comunale e rilasciare al proprietario o detentore, un certificato che ne attesti l'iscrizione; questo certificato dovrà accompagnare il cane durante ogni eventuale passaggio di proprietà.

Altra cosa importante è ciò che l'ordinanza sancisce con l'Art.2 vietando la vendita di cani sotto i due mesi di età, nonchè di cani non identificati ed iscritti all'anagrafe canina.

Ciò che ci preme sottolineare è quindi che: è VIETATA per legge la CESSIONE DI CUCCIOLI SOTTO I 60 GIORNI DI ETA' e che ogni allevatore, in qualità di detentore di quei cuccioli durante il loro secondo mese di età, è obbligato ad applicare loro i microchip e registrarli presso l'anagrafe canina competente per territorio.

Una volta ceduti, sarà cura dell'allevatore informare l'anagrafe canina che a sua volta, "trasferirà" la proprietà dei cuccioli informando le anagrafi canine dei comuni di residenza dei rispettivi nuovi proprietari.

CON IL PEDIGREE O SENZA PEDIGREE?

Può capitare a chiunque stia cercando un cucciolo di razza, che gli venga posta questa domanda.

Con la scusa che con il pedigree il cucciolo avrebbe un costo maggiore, potreste imbattervi in uno pseudo allevatore che può farvi risparmiare diverse centinaia di euro cedendovi lo stesso cucciolo senza pedigree.

Se vi sorgeranno dei dubbi state tranquilli, non state peccando di sfiducia!!

Nessun allevatore serio ha interesse a cedere un suo cucciolo senza pedigree o “certificato di origine“, semplicemente perchè se è sicuro e fiero del suo lavoro, avrà tutto l'interesse a far sapere che quel soggetto è stato allevato da lui e proviene quindi dal suo allevamento. Quando vi viene fatta una proposta simile, molto probabilmente, uno dei due genitori se non entrambi, ne saranno sprovvisti, anche perchè le spese burocratiche per il rilascio del pedigree, incidono solo per poche decine di euro sul prezzo del cucciolo.

In Europa esiste una Federazione Cinologica Internazionale (FCI) che raggruppa oltre 80 paesi, ognuno di questi, ha un ente ufficiale al quale è affidata la gestione dei libri genealogici che contengono i pedigree di tutti i soggetti di razza residenti in quel paese.

In Italia questo compito è demandato all'Ente Nazionale per la Cinofilia Italiana ed ogni cucciolo di razza che nasce in Italia, se registrato presso l'Enci, riceverà il suo “certificato di origine“.

Il pedigree non è un documento da far vedere agli amici per fare gli snob, ma piuttosto l'unico documento che certifica che il vostro cucciolo sia di razza e, al contrario, non si può definire di pura razza un cane senza pedigree.

Un pedigree contiene molte informazioni, non è solamente la Carta di Identità del vostro cane; vi saranno riportati i nomi dei suoi avi, dai genitori ai trisnonni e tutte le informazioni riguardanti la sua genealogia come eventuali titoli di campione, esami ufficiali per le displasie etc.

Vi sarà inoltre riportato il nome dell'allevatore ed il nome del proprietario, perciò è anche l'unico documento che garantisce giuridicamente la proprietà del cane.

Quanto migliore sarà la genealogia del vostro cane, più ricco di informazioni ed utile sarà il suo pedigree, se per esempio abbiamo acquistato un cucciolo figlio di Pinco e di Pallina, con i nonni di nome Fulmine, Stellina, Lampo e Diana e così via, potrà solo attestare che il nostro cucciolo sia di razza ma difficilmente eccellerà nelle qualità tipiche di quella razza.

Se al contrario abbiamo acquistato un soggetto proveniente da un buon allevamento, quindi con delle linee genealogiche importanti, il suo pedigree sarà ricco di indicazioni sulle qualità caratteriali, morfologiche e di salute che possiamo aspettarci di trovare nel nostro cucciolo.

Quando scegliete di acquistare un cucciolo di razza, a maggior ragione se in quel momento la razza che avrete scelto sta vivendo un periodo di moda, non cercate scorciatoie e non pensate che tutti gli allevatori siano disonesti perchè chiedono una cifra più alta per i loro soggetti. Il cucciolo che fa per voi difficilmete si troverà sotto casa, per cui preparatevi a visitare più allevamenti senza farsi prendere dalla smania di acquistare il primo cicciottelo peloso che correrà tra le vostre braccia, osservate bene i cani e fate quante più domande vorrete, un buon allevatore serio e coscienzioso sarà ben lieto di rispondervi e di consigliarvi nella scelta del vostro cucciolo con il PEDIGREE.

MARCO MORGANTI, ALLEVAMENTO “VAL DI STERZA”


 
Allevamento riconosciuto: