A proposito di Esposizioni canine di bellezza

Molti mi chiedono il senso delle esposizioni canine di bellezza…Ebbene, non c’è nessun senso e nessuna “giustizia”in queste manifestazioni in cui un giudice è chiamato a dare un giudizio estetico su uno o più soggetti appartenenti ad una razza.

Capita infatti spessissimo che un cane giudicato per esempio primo eccellente il giorno prima, venga “cacciato fuori” con un pessimo giudizio il giorno dopo.

A due giorni di distanza il cane e probabilmente le sue condizioni sono le stesse, invece il giudice e quindi il suo giudizio soggettivo è diverso.

Abbastanza assurdo è vero, ma chi frequenta da tempo le esposizioni come me sa che tutto questo fa parte del gioco, liberi di accettare (e quindi partecipare) oppure no.

Diciamo anche che molto spesso complici delle vittorie sono l’esperienza (saper esporre bene un cane facilita il risultato anche di un soggetto mediocre), la fortuna, ed a volte, la conoscenza personale del giudice.

E’ vero che un soggetto particolarmente dotato, con più o meno fatica, riuscirà magari a chiudere il campionato di bellezza, ma è anche vero che tantissimi soggetti meritevoli e forse ancor più belli dei “Campioni”, non riusciranno mai ad arrivare al traguardo.

Sicuramente le esposizioni non sono meritocratiche!

Ci sono poi Campioni e Campioni (ormai tutti sono Campioni di qualche Stato in giro per il mondo).

Per esempio, per far diventare un cane campione di San Marino o Malta, vi assicuro che la fatica più grande è pagare l’iscrizione (piuttosto alta) nel primo caso, e raggiungere il luogo nel secondo caso.

Questo perché ci sono Stati in cui il CAC (Certificato di Attitudine al Campionato) viene dato in tutte le classi d’iscrizione, i soggetti iscritti sono pochissimi (quindi c’è poca concorrenza), e con soli 2 certificati conquisti il Titolo.

Contrariamente a prima, in tutto questo un senso c’è; poter vantare all’interno del proprio allevamento la presenza di Campioni…Di dove o di cosa poco importa, perché la gente comune che non frequenta le esposizioni, non discerne tra le varie tipologie.

Bisogna dire che intorno al mondo delle esposizioni ci sono anche alcune cose positive; altrimenti saremmo tutti dei masochisti.

Premesso che noi frequentatori siamo dei grandi narcisisti, c’è una soddisfazione personale e oggettiva nel presentare un soggetto (meglio ancora se allevato da noi) che presenta tutte le caratteristiche della razza, che viene apprezzato dal giudice e che magari quel giorno, se coincidono i fattori elencati prima, raccoglie anche un risultato.

E’ la soddisfazione che risulta dall’aver fatto un buon lavoro.

Anche se la soddisfazione più grande dovremmo trovarla in qualcosa di più concreto di un expò, magari in noi stessi e nella nostra conoscenza.

Un’altra caratteristica a mio parere positiva delle esposizioni è il legame che nasce con persone che hanno la tua stessa passione; a volte si creano tra “espositori”legami forti, collaborazioni e amicizie.

Altre volte i rapporti si limitano alla superficie; ti trovi nel luogo della gara, dopo aver fatto centinaia di km e ti “scontri” con i soliti volti conosciuti, con alcuni magari non hai mai scambiato una parola, al limite un timido “ciao”.

Ma tutto questo contribuisce a creare un ambiente particolare, quasi “protetto”, non sempre amichevole ma conosciuto e familiare.

Detto tutto ciò, se ancora avete voglia di portare il vostro Labrador in esposizione, i regolamenti principali da seguire sono i seguenti:

- Indispensabile avere un soggetto con Pedigree e quindi con numero di iscrizione LOI (necessario per iscrivere il cane);

- Contattare il comitato organizzatore dell’esposizione (molto spesso gruppi cinofili e delegazioni ENCI di zona), almeno un mese prima del giorno dell’esposizione.

- Iscrivere il soggetto, compilando un apposito modulo accompagnato dal pagamento di una tassa d’iscrizione.

Alle mostre vengono fatte delle classifiche e si danno delle qualifiche. I cani vengono divisi in classi:

-          CLASSE CAMPIONI

-          CLASSE LIBERA

-          CLASSE INTERMEDIA

-          CLASSE GIOVANI

-          CLASSE LAVORO

-          CLASSE JUNIORES

-          Nell’ambito di ogni classe, si assegnano le qualifiche:

-          ECCELLENTE(ECC)

-          MOLTO BUONO (M.B.)

-          BUONO (B)

-          ABBASTANZA BUONO (A.B.)

-          SUFFICIENTE (SUFF)

Alle esposizioni si assegnano anche dei “cartellini” ai cani migliori, CAC e CACIB, i certificati di attitudine al Campionato Italiano e al Campionato Internazionale di bellezza.

L’elenco di tutte le manifestazioni cinofile potete trovarlo nel sito internet dell’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana), all’indirizzo: http://www.enci.it/manifestazioni/calendari.php

E se avete voglia di seguire in rete un’ esposizione di Labrador, andate qui:

http://video.westminsterkennelclub.org/player/?id=1009201

Figure fondamentali del mondo delle esposizioni sono oltre a noi espositori: i Giudici, gli assistenti dei giudici e il delegato Enci.

Mi piace terminare questo “viaggio” personale nel mondo delle expò riportando come vengono descritte queste figure nel “Breviario allegro del cinofilo” scritto da Giorgio Cacciari nel 1976.

IL GIUDICE

Italiano o straniero, è indispensabile per la riuscita di una mostra canina. Se la mostra è internazionale, il giudice può essere anche straniero, francese, inglese, tedesco, della Terra del Fuoco, è un uomo insomma al di sopra delle parti.

Come tale imparziale. Dal lunedì al venerdì, parla italiano.

Occorre che sia capace e conosca, ovviamente, le razze che giudica. Alto o grasso, magro o piccolo, il giudice può essere anche un allevatore. Nella vita di ogni giorno, di solito, compie un lavoro qualunque.

Ma la domenica, e nelle altre feste comandate si trasforma. Diventa un arbitro, parla italiano, inglese, francese, cinese, tedesco ecc..Il linguaggio di tutti gli uomini.

Nei giorni di sabato e domenica, di solito dedicati alle mostre canine, usa parole e linguaggi diversi. Dice cac, dice cacib, molto buono, eccellente, parla di groppe corte, di reni lunghi, di giogaia e di cose del genere.

Abita dentro ad un grande ring e fa parte del pianeta-cane.

L’ASSISTENTE DEL GIUDICE

Maschio o femmina, di solito è giovane e desideroso d’imparare. Abita ai fianchi del giudice e tiene in mano un registro, una matita. Ascolta il giudice e appunta. E’ un vero e proprio assistente al soglio della cinofilia. Anche lui parla un linguaggio strano, fatto di sigle. Qualche volta, si confida. E quando un amico gli chiede, in confidenza, quello che di un certo cane ha detto il giudice parla: peccato, dice, che il suo Tell abbia un poco di giogaia…Poi riprende il lavoro.

IL DELEGATO DELL’ENCI

Il suo nome appare regolarmente nei cataloghi, dopo quelli dei giudici. E’ il nome di una persona importante, un cinologo di buona fama, un uomo che conosce il regolamento. Arbitro degli arbitri, ha il compito di dirimere controversie, di stabilire punti fermi, di raccogliere reclami.

Si chiama Rossi, Verdi, Bianchi, Neri nella vita di tutti i giorni. Nel giorno della mostra canina dovrebbe chiamarsi Salomone: il ritratto della giustizia.”

 

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